La Tasi si paga per sostenere le spese dei Comuni per i servizi cosiddetti “indivisibili”, ovvero quelli di cui usufruisce l’intera comunità e che quindi non possono essere fatti pagare al singolo cittadino. Qualche esempio? La manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica, la sicurezza e servizi come l’anagrafe.
La Tari, come già accennato in precedenza, è invece la tassa relativa alla gestione dei rifiuti, che va a coprire i costi del servizio di raccolta e di smaltimento. La sua entrata in vigore ha sostituito le precedenti Tariffa di igiene ambientale (TIA), la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).